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MAGGIONI: “CON LEGA A VENEZIA, TSUNAMI SUL SISTEMA WELFARE”

“Il caso della mensa scolastica di Montecchio Maggiore, con un gruppo di bambini lasciati a pane ed acqua perché i genitori non avevano pagato la retta rivela drammaticamente l’idea di welfare che ha Lega. Una filosofia secondo la quale prima dei bisogni dei cittadini vengono le questioni economiche e di cassa. E poco importa se a pagar dazio sono persone indifese e innocenti“.

A dirlo è il segretario comunale del PD di Venezia, Alessandro Maggioni.
“I servizi sociali hanno come missione irrinunciabile quella di tutelare e aiutare tutte le persone, in primo luogo i bambini, gli anziani, le persone non autosufficienti, i disabili. C’è da rabbrividire
- conclude Maggioni - nel pensare ad una Lega che governa a Venezia: verrebbe spazzato via come uno tsunami tutto il sistema di sostegni ed assistenza che da anni fa di questo Comune uno dei più all’avanguardia a livello nazionale nel settore del welfare“.
 

INTERVENTO DI ALESSANDRO MAGGIONI A "Per Venezia e per il Veneto"

Giorgio Orsoni candidato sindaco di Venezia e Giuseppe Bortolussi candidato Presidente Regione Veneto con e il Segretario Nazionale del PD Pierluigi Bersani all'iniziativa "Per Venezia e per il Veneto" promossa dal Partito Democratico presso il Cinema Corso a Mestre il 18 marzo 2010.
 

GIORGIO ORSONI E PIERLUIGI BERSANI INCONTRANO I CITTADINI AL MERCATO DI MESTRE

 

MAGGIONI (PD): “AFFRONTARE EMERGENZE AFFITTI ATTIVITA' ARTIGIANE E SITUAZIONE S.MARGHERITA”

“Esistono due emergenze che la prossima amministrazione comunale dovrà affrontare fin da subito e che riguardano aspetti economico-produttivi e di vivibilità sociale nel centro storico veneziano“.

La presa di posizione viene dal segretario comunale del PD, Alessandro Maggioni.
“Mi riferisco innanzitutto al problema della chiusura continua di attività commerciali legate soprattutto all’artigianato.

Un fenomeno dilagante in ogni zona, da San Marco a Cannaregio, dai Frari a Santa Margherita, che punisce ingiustamente e mette in ginocchio chi cerca di rimanere a Venezia facendo piccola impresa. Alla base di questo sfacelo ci sono soprattutto gli esorbitanti costi di affitto dei locali adibiti a laboratori o a negozi dove vengono venduti i prodotti artigianali. A questa situazione
- sottolinea Maggioni - va trovata una soluzione rapida e chiedo in questo senso a Giorgio Orsoni, sicuro che l’invito venga accolto, che si introducano entro i primi 100 giorni del suo mandato di sindaco delle misure efficaci in grado di calmierare i canoni di affitto per gli artigiani”.

“C’è poi una seconda emergenza che va ugualmente fronteggiata con interventi forti, vale a dire campo Santa Margherita. Un luogo nel quale bisogna ripristinare una situazione equilibrata, garantendo agli abitanti un livello di vivibilità che oggi non può definirsi accettabile. In questo senso
- conclude Maggioni - ritengo necessario che a Santa Margherita, all’interno dell’edificio che si trova al centro del campo (casa dei varoteri o del boia) venga insediato un centro operativo composto da polizia di Stato e polizia Municipale. Una task force che dovrà avere il compito di garantire in modo permanente il rispetto delle norme, impedendo ogni tipo di violazione sia sul fronte dell’ordine pubblico sia su quello che riguarda le attività dei pubblici esercenti”.
 

IMBRATTATA SEDE LEGA A VENEZIA. MAGGIONI (PD) A MAZZONETTO: “SCONFORTANTE TIRARE IN BALLO IL TERRORISMO POLITICO”

“Mazzonetto parli chiaro e ci faccia capire. Per caso il segretario della Lega, vorrebbe teorizzare che il candidato sindaco Giorgio Orsoni è alla testa di uno spietato gruppo terroristico che si aggira per la città compiendo una serie di attentati ai danni del Carroccio? Per caso Mazzonetto prefigura uno scenario nel quale l’alleanza tutta che sostiene Orsoni svolge il compito di mandante di eclatanti gesta eversive?”.

A dirlo è il segretario comunale del Partito Democratico di Venezia, Alessandro Maggioni, in risposta alle dichiarazioni dell’esponente leghista veneziano Alberto Mazzonetto dopo il gesto vandalico ai danni di una sede del Carroccio a Venezia.

“Caro Mazzonetto, diciamo le cose come stanno: questi sono disgustosi atti vandalici partoriti dalla stupidità umana, che condanniamo fermamente e sui quali indagherà chi di dovere. Punto. E’ tuttavia sconfortante
- prosegue l’esponente democratico - che attorno a questi episodi non solo venga fatta dalla Lega un’operazione di strumentalizzazione a fini elettorali, ma che venga soprattutto tirato in ballo un fenomeno come quello del terrorismo politico che tra gli anni ‘70 e ‘80 ha seminato orrore e morte“.

“C’è stato chi, proprio nella nostra città, ha pagato con la vita, è stato il caso di Giuseppe Taliercio, Alfredo Albanese e Sergio Gori, la follia degli anni di piombo.

Non serve dire altro se non auspicare che vengano abbassati i toni di questa campagna elettorale. In questo
- conclude Maggioni - siamo certi che lo stesso ministro e candidato sindaco Renato Brunetta, che proprio ieri ha commemorato la nobile figura di Ezio Tarantelli, vittima 25 anni fa del terrorismo brigatista, non avrà alcun problema a prendere le distanze dalle esagerazioni verbali dei suoi alleati leghisti, invitandoli alla responsabilità e al rispetto”.
 

Rosy Bindi a Mestre il 13 marzo alla manifestazione: "PER VINCERE. SI' ALLE REGOLE NO AI TRUCCHI"

 

Intervista a Giorgio Orsoni: "La mia Venezia sara' una metropoli moderna"

(FONTE: Corriere del Veneto - 12 marzo 2010)  È candidato del centrosinistra che governa Venezia dagli anni ’90 eppure promette un profondo «rinnovamento della classe dirigente». Era nella giunta Costa e accusa le amministrazioni di inerzia su Porto Marghera. Giorgio Orsoni si racconta ai giornalisti del Corriere del Veneto in un forum. Giorgio Orsoni è nato a Venezia 63 anni fa, è sposato e ha tre figli. Avvocato dal 1972, specializzato in Diritto Amministrativo, è professore ordinario di diritto amministrativo nell’Università Ca’ Foscari di Venezia e Direttore scientifico del master in «Diritto dell’Ambiente» di Ca’ Foscari. È stato assessore della giunta Costa dal 2001 al 2005, consigliere d’amministrazione della Biennale dal 2000 al 2003. Attualmente è componente del consiglio nazionale forense, vicepresidente della fondazione Cini di Venezia, Primo Procuratore di San Marco, consigliere della fondazione lirica la Fenice.

Le più importanti istituzioni culturali veneziane hanno chiesto ai candidati di sottoscrivere l’appello perché la cultura di Venezia sia considerata una ricchezza della città da valorizzare. Lo condivide?
«È una posizione in linea generale pienamente condivisibile. L’appello è al coordinamento delle istituzioni culturali veneziane, in funzione di un’elevazione dell’offerta culturale che non sia del tutto svincolata dalle necessità della città e di uno sviluppo economico e del turismo. Serve un collegamento tra le diverse istituzioni culturali, che non solo si coordinino, ma che diano una ricaduta dell’attività sui cittadini. Venezia non dev’essere solo un palcoscenico ma un laboratorio nel quale la cultura si crea e si sviluppa».

 

SONDAGGIO IPR MARKETING: ORSONI IN TESTA

Giorgio Orsoni in testa su Renato Brunetta per 49 a 47,5%; la coalizione di centrosinistra davanti a quella di centrodestra per 48,5% a 47,5%.

Questi sono i dati salienti emersi dal sondaggio effettuato da Ipr Marketing, commissionato dal Partito Democratico e basato su un campione di 1.000 intervistati.Le interviste sono state effettuate nella giornata del 10 marzo.

La forchetta di oscillazione: colloca Orsoni tra il 47 e il 51%, mentre Brunetta è all'interno di un range compreso tra il 45,5 il 49,5%: "Un dato questo molto interessante - questo il primo commento dei segretari comunale e provinciale del PD di Venezia, Alessandro Maggioni e Gabriele Scaramuzza - perché ci dice che se ci sarà un vincitore al primo turno quello potrà essere solamente Orsoni".

Notorietà e fiducia: Guardando al fattore-notorietà il sondaggio attribuisce a Renato Brunetta il 92%, mentre Orsoni si colloca al 71%. Ma i valori si rovesciano quando si considera come criterio quello della fiducia nei confronti dei due candidati: "Nei confronti di Brunetta infatti solo il 37% degli intervistati dichiara di avere 'molta-abbastanza' fiducia, mentre il 55% dice di avere 'poca-nessuna fiducia'. Orsoni invece - proseguono Maggioni e Scaramuzza - incassa 'molta-abbastanza' fiducia da parte del 52% degli intervistati, mentre la voce 'poca o nessuna' fiducia scende al 27%".

Il profilo dei candidati: Ipr Marketing dedica quindi un focus particolare sul profilo dei due principali candidati. Il tutto ponendo una serie di 9 domande circostanziate. Tra queste: 'Chi tra i due è secondo lei il più preparato?' (Orsoni 41%, Brunetta 37%, senza opinione 22%). 'Chi è più vicino ai problemi della gente comune?' (Orsoni 49%, Brunetta 23%, senza opinione 28%), 'Chi è il più innovativo?' (Orsoni 37%, Brunetta 32%, senza opinione 31%), 'Chi conosce meglio i problemi di Venezia?' (Orsoni 42%, Brunetta 27%, senza opinione 31%). Orsoni risulta in testa a tutte le 9 domande (per gli approfondimenti si rimanda alla tabelle allegate).

TABELLA 1 - TABELLA 2

I partiti: Le stime di voto per il centrosinistra vedono il PD al 31,5%, Idv 6,5%, Udc 5,5%, Lista Bettin 2,0%, Federazione della Sinistra 1,5%, Partito socialista 1,0%, Lista Salvadori 0,5%. Per quanto riguarda la coalizione di centrodestra, PdL 26%, Lega 15%, Lista Brunetta 4,0%, Adc 1,0%, Pensionati 1,0%, Popolari D'Anna 0,5%.

"Sono tutte indicazioni alle quali guardiamo con grande attenzione, senza facili trionfalismi ma con i piedi ben piantati per terra. Non è un caso il fatto di aver commissionato l'indagine ad un istituto diverso rispetto ai precedenti sondaggi effettuati da Swg. Volevamo avere conferma delle tendenze positive sia per Orsoni che per il centrosinistra: queste conferme sono arrivate.

Si tratta - concludono Maggioni e Scaramuzza - di una serie di informazioni preziose che ci confortano e ci stimolano ad intensificare il nostro lavoro di incontro e di dialogo con gli elettori attorno alle nostre proposte programmatiche per il futuro della città".

 
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ORSONI SINDACO



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